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Pane fatto in casa ricette facili e buonissime

Pane fatto in Casa 10 ricette facili

Fare il pane fatto in casa è molto facile ed è una gioia per gli occhi e per il palato, scopri come fare l’impasto base con i diversi tipi di farina.

Il profumo inebriante del pane fatto in casa appena sfornato è una vera delizia, per fare l’impasto base occorrono pochi e semplici ingredienti, farina, lievito, acqua e sale che amalgamati fra loro formano un composto da far lievitare e cuocere in diverse forme.

E poi ci sono le farine, tante e diverse per sapori e consistenza, la scelta è personale, c’è a chi il pane piace morbido e delicato, chi invece lo preferisce rustico e integrale e c’è a chi piace cambiare e scegliere ogni volta un gusto diverso ma alla base di tutto c’è un impasto da amalgamare e lievitare.

Gli ingredienti del pane fatto in casa

pane fatto in casa con farina integrale macinata a pietra

La farina bianca e integrale

La farina è l’ingrediente principale per fare il pane fatto in casa, quella più utilizzata in assoluto è la farina di grano tenero (00) e la farina di grano duro (0), bianca oppure integrale, la migliore farina integrale è quella macinata a pietra.

La farina integrale macinata a pietra consiste nel macinare i chicchi interi di frumento in piccole particelle, molto spesso però troviamo nei supermercati del pane fatto con farina bianca a cui è stata aggiunta la crusca, perciò non è stato fatto con farina integrale.

Fortunatamente da un pò di anni a questa parte la tendenza sta cambiando e possiamo trovare farine integrali e biologiche di qualsiasi cereale buono per fare il pane.

Gli altri cerali da cui si ottiene la farina bianca o integrale che si usano per fare il pane sono la segale, l’orzo, l‘avena, il grano saraceno e il farro.

E’ inutile dire che la farina integrale è completa di tutte le importanti sostanze nutrive che un pò si perdono nella raffinazione, tra cui la fibra grezza.

Il lievito

il lievito serve per far lievitare l’impasto di acqua e farina, in questo modo il pane diventa leggero e digeribile e viene assimilato meglio dall’organismo, ecco tutti i tipi di lievito che abbiamo oggi a disposizione per fare il pane in casa.

Lievito di birra

E il lievito più utilizzato che si trova nel banco frigo del supermercato, è confezionato in piccoli panetti da 25 grammi, il colore deve essere grigio chiaro, avere un buon profumo e sbriciolarsi con facilità al tatto, se conservato in frigo a 0 gradi può durare circa 1 mese, quindi bisogna fare attenzione nel momento dell’acquisto alla data di scadenza.

Lievito di birra secco

E’ il lievito di birra disidratato, si trova nel reparto delle farine e lieviti confezionato in bustine sigillate che corrispondono ad un panetto fresco, si presenta in micro granuli e per riattivarlo si deve aggiungere oltre all’acqua e il sale anche dello zucchero, il lievito secco si può tenere in dispensa per molto tempo e utilizzarlo all’occorrenza.

Lievito naturale (pasta acida)

Il lievito naturale chiamato anche lievito madre, è una pasta acida che si rinnova ad ogni impasto, si conserva un pezzetto da utilizzare al successivo impasto.

Questo tipo di lievito veniva usato in tutte le case in tempi in cui il pane fatto in casa era la consuetudine di ogni famiglia ed era un bene prezioso di ogni fornaio che ne custodiva gelosamente il proprio lievito madre.

Per quanto riguarda la panificazione, il lievito naturale è il migliore in assoluto, si può creare in casa con varie ricette ma si può acquistare anche nel supermercato in confezioni disidratate, la quantità necessaria rispetto al lievito di birra è maggiore.

La lievitazione fatta con il lievito madre è più lunga ma ha il vantaggio di rendere il pane più fragrante con una conservazione più lunga e meno esposta a muffe.

Il sale

Il sale di solito viene utilizzato nel pane con una percentuale tra l’1 e il 2% rispetto alla farina, ma ci sono pani regionali senza sale, nella panificazione ha la proprietà di rendere il pane più elastico, migliorare il gusto e amentare il tempo di conservazione.

l’acqua e i liquidi

L’acqua è l’altro elemento indispensabile per fare il pane, senza, non si potrebbe avere nessun tipo di impasto, ed ha anche un ruolo fondamentale nella buona riuscita del pane fatto in casa, chi ad esempio ha in casa l’acqua potabile attraverso l’acquedotto publico, deve bollirla prima di utilizzarla nell’impasto oppure se possibile usare acqua in bottiglia.

Ma l’acqua non è l’unico liquido con cui si può fare il pane, al suo posto oppure insieme si può utilizzare il latte con cui si producono dei panini morbidi e profumati.

Olio d’oliva, aromi, spezie, semi e frutta secca

Questi, ed altri ancora, sono degli ingredienti in aggiunta che si utilizzano per fare il pane in tanti modi e sapori diversi, da scoprire tutti, ecco alcuni tipi di pane fatto in casa con sapori e profumi particolari.

  • Pane con le olive
  • Pane con patate
  • Pane alle noci
  • Pane di mais
  • Pane ai 5 cereali
  • Pane con birra e miele
  • Pane con uva passa
  • Pane con semi di lino
  • Pane con latte e miele
  • Pane con fiocchi d’avena
  • Pane con pancetta
  • Pane con la zucca
  • Pane con il formaggio

Pane fatto in casa: impasto base

pane fatto in casa impasto base

Il mio consiglio per chi inizia a fare il pane fatto in casa è di cominciare con la farina bianca 00 molto più facile da lavorare e gestire nell’impasto, nella lievitazione e nella cottura poi dopo si può passare al grano duro e infine alle farine integrali che hanno una gestione diversa in tutte le fasi di lavorazione.

Pane di grano tenero e di semola

pane fatto in casa ricette facili

L’impasto base è uguale, con la farina di grano tenero si possono fare i panini o panetti più grandi con la crosta e la mollica mordida.

Pane fatto in casa con farina di grano duro

Con la farina di grano duro  si può fare il pane a forma grande che si conserva a lungo con la crosta croccante e dorata e la mollica compatta  mediamente morbida, questo tipo di pane diventa ancora più buono qualche giorno dopo la cottura.

Ingredienti per fare 3 panetti medi da 500 gr oppure 10 panini circa (in base al peso)

  • 1 kg di farina di grano duro.
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco.
  • 20 gr di sale fino.
  • acqua quanto basta (non si può usare una quantità fissa perchè dipende dal tipo di farina, da quanta ne assorbe)
  1. Versare la farina in un recipiente capiente per essere impastata a mano oppure nel contenitore dell’impastatrice.
  2. Aggiungere il sale.
  3. Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida e versare nella farina.
  4. Iniziare ad amalgamare e poi aggiungere altra acqua tiepida e continuare ad impastare, nell’impastatrice iniziare con una velocità moderata.
  5. La giusta consistenza è quando si riesce ad amalgamare l’impasto senza che sia appiccicoso sulle mani oppure quando l’impasto si stacca dal cestello dell’impastatrice.
  6. Ora per l’impasto a mano, versate sulla spianatoia e impastate vigorosamente con i palmi delle mani per almeno 10 minuti e comunque fino a quando sarà liscio ed omogeneo, coprire l’impasto con un canovaccio pulito.
  7. Nell’impastatrice, azionate una velocità leggermente più sostenuta per alcuni minuti.
  8. Staccare l’impasto dal gancio e coprire il cestello dell’impastatrice con un canovaccio pulito.
  9. Lasciar lievitare l’impasto per qualche ora
  10. Riprendere l’impasto, dividerlo in 3 parti oppure in 10 per fare i panini, impastare una seconda volta tutti i pezzi e lasciarli lievitare ancora 30 minuti dopo aver praticato dei taglietti trasversali su ogni panetto.
  11. Far cuocere il pane in forno caldo a a 200° per circa 30/40 minuti.

Consigli utili sul pane fatto in casa

La ricetta base c’è, la voglia di fare il pane anche, ecco alcuni consigli utili per capire se tutti i passaggi si stanno eseguendo bene e se, come è normale le prime volte, c’è qualche sbaglio, cercare di capire come evitarlo la prossima volta.

E poi che dire di quando non ti va di uscire di casa oppure non puoi, fare il pane in casa risolve il problema, quindi non ci si deve abbattere se la prima volta non è stato proprio un successo, il segreto sta nel provare e riprovare.

Il modo giusto di impastare

Impastare bene è un’arte che contraddistingue chi lo fa per lavoro, e come in ogni lavoro manuale, ci vogliono anni di esperienza sul campo per poter diventare esperti panificatori.

Non significa però che non si può fare un buon pane fatto in casa, vuoi la gioia di fare con le proprie mani il pane appena sfornato con il profumo che inonda tutta la casa, spezzare un panino ancora caldo e fumante è un piacere che tutti possiamo avere.

  • L’impastatura deve essere fatta in modo moderato senza troppa grinta per permettere al glutine di liberarsi nell’impasto e dare elasticità e la caratteristica struttura spugnosa alla mollica del pane.
  • Cercate di dare ai movimenti delle mani ritmo e regolarità, in questo modo sarà più facile ottenere un buon impasto.
  • All’inizio ci sarà bisogno di molto più tempo per avere una massa di impasto ben omogenea, liscia e morbida, ma con il passare del tempo, quando avrete preso una buona pratica ci vorrà al massimo 10 minuti.
  • Questi consigli sono validi anche quando si impasta nell’impastatrice.

La cottura e il forno

Prima di infornare il pane, bisogna sempre avere già il forno ben riscaldato nella giusta temperatura che di solito è 200°/220° inserendo una ciotola in metallo piena d’acqua per mantenere una giusta umidità durante la cottura.

Evitate di fare pezzature troppo grosse di pane perchè la cottura sarebbe molto lunga e non sempre si garantisce la giusta cottura anche all’interno del pane, preferite due pezzi da 500 gr a uno di 1 kg.

Di solito il pane si inserisce a metà forno, direttamente sulla teglia interna coperta da carta forno oppure in teglie per dare forme particolari.

Per una pezzatura da 500 gr si inizia con la temperatura massima per 30 minuti circa poi si abbassa a 180° e si continua la cottura.

Per capire quando il pane è cotto, basta inserire uno stecchino o la lama di un coltello a punta e vedere se sono puliti, in quel caso la cottura è giusta e si può spegnere lasciando per altri 5 minuti il pane nel formo leggermente aperto.

Una volta sfornato il pane deve essere lasciato raffreddare completamente e nel modo giusto.

I pani grossi da 500 gr in su, devono essere lasciati aperti su una spianatoia di legno grezzo o in ceste ma non uno sopra l’altro per permettere la giusta evaporazione, i panini devono essere posti in ceste aperte e i filoni in piedi in contenitori che li accolgono senza che si schiacciano uno sull’altro.

Cosa ho sbagliato?

Qui trovi gli errori più frequenti che possono capitare, le probabili cause e i rimedi.

Crosta del pane troppo scura: l’impasto forse non ha raggiunto la giusta temperatura, causa l’acqua troppo fredda oppure il luogo dove ha lievietato non era idoneo oppure la temperatura del forno troppo elevata.

Crosta del pane troppo chiara: Lievitazione esagerata, poca quantità di sale, oppure l’acqua dell’impasto troppo calda.

Crosta del pane troppo sottile: Troppa umidità nel forno oppure troppo caldo e umido il luogo dove si è messo a lievitare l’impasto.

Crosta del pane troppo dura: Poca umidità nel forno oppure cottura troppo prolungata nel forno.
La crosta si è staccata dalla mollica: Troppa umidità nel luogo dove l’impasto è lievitato oppure acqua troppo calda.

Il pane è piatto: L’impasto potrebbe essere troppo duro oppure la quantità o la qualità del lievito non è adeguata.

Come conservare il pane fatto in casa

Il pane bianco si conserva fresco per meno giorni rispetto a quello con farina di grano duro e a quello integrale, per evitare che tutti i tipi di pane si secchino troppo in fretta sarebbe meglio riporli in sacchetti di stoffa, in alternativa in sacchetti di carta apposita.

Se si vuole conservare più a lungo, si può congelare appena si è raffreddato completamente usando dei sacchetti per congelare appositi, una volta scongelato non si può più ricongelare.

Non buttare assolutamente il pane raffermo, si può utilizzare nella preparazione di tantissime buone ricette di recupero, oppure farlo seccare e grattuggiare per avere una buona scorta di pane grattugiato da utilizzare nella preparazione di frittelle di verdure, frittate e polpette di carne.

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