tavole di san giuseppe in salento

Le tavole di San Giuseppe in Salento: antichi riti

tavole di san giuseppe in salentoLe tavole di San Giuseppe in Salento sono un’antica tradizione che ancora oggi si mantiene in vita in alcuni paesi del sud Italia.

Sulle tavole non può mancare la massa, i lampascioni lessi e fritti, la verdura, i ceci cotti, il pesce fritto e le cartellate.

Il rito delle tavole, è quello offrire dei pranzi in devozione del Santo come voto, di una richiesta di grazia oppure per grazia ricevuta.

Non è possibile risalire alla vera origine di questa antica tradizione, anche se ci sono tante ipotesi e tesi non verificate.

Tuttavia qualunque sia la sua origine è da definirsi come atto di carità verso i più bisognosi offerto in segno di devozione verso il Santo.

Il rito delle tavole di San Giuseppe in Salento

Pane di San Giuseppe per le tavole

La tavole di San Giuseppe in Salento devono essere però imbandite seguendo particolari riti e cibi; la lunga tavola deve essere coperta da una tovaglia bianca e candida, solitamente anche ricamata, la più preziosa che la famiglia possiede.

La tavola deve essere ornata di fiori freschi e nel centro un grande quadro di San Giuseppe oppure una statua.

Sulla tavola vengono poi allineati i piatti della tradizione a cominciare dal pane, delle grandi corone di pane fatte appositamente dai fornai di grande pezzatura, anche 5 kg l’uno e decorati con forglie che ricordano la spighe sempre di pasta di pane.

Vengono disposti poi sempre allineati anche gli altri cibi: la massa o li ciciri e tria, pasta con il miele, verdura lessata come le rape o cavolfiori, finocchi, lupini, arance, pesce fritto o stoccafisso in umido, lampascioni in insalata e fritti, ceci in umido, cartellate e purceddruzzi con il miele, olio e buon vino di casa e le zeppole.

Il significato simbolico dei cibi

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Alcuni dei cibi che sono presenti sulle tavole di San Giuseppe hanno dei significati simbolici e non possono proprio mancare:

  • Le cartellate sono il simbolo delle fasce di Gesù Bambino
  • Il pesce fritto ricorda il Cristo
  • Il cavolfiore ricorda la verga di San Giuseppe
  • Lo stoccafisso, nei tempi passati era il cibo delle grandi feste.
  • I lampascioni che rappresentano il passaggio dall’inverno alla primavera.

tavole di San Giuseppe le cartellate

Quando una famiglia decide di imbandire la tavola deve seguire anche un rituale dei commensali; devono essere sempre in numero dispari, da un minimo di 3 ad un massimo di 11, questi rappresentano la Sacra Famiglia e i Santi.

Il pasto è diretto dal capofamiglia che impersona San Giuseppe con il suo bastone, ed è scandito da preghiere e litanie

La tradizione delle tavole di San Giuseppe in Salento ai nostri giorni

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La tradizione delle tavole di San Giuseppe in Salento è ancora viva e sentita in molti paesi come Uggiano La Chiesa, Giurdignano, Minervino di Lecce e tanti altri.

La tradizione è molto viva anche nelle sagre di paese, dove viene distribuita la massa e tutti gli altri cibi.

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