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Come coltivare le more senza spine

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In questo articolo scopri come coltivare le more senza spine, una varietà con frutti identici a quelli selvatici senza però le fastidiose spine.
Come coltivare le more senza spine nel prorpio orto o balcone? avere a disposizione in giardino o in un vaso delle prelibate more di rovo e per di più senza spine, è una realtà alla portata di tutti, scopri quanto è facile coltivarle.
E’ vero che ogni anno andavo a raccogliere le more sui rovi in giro per le campagne incurante delle spine ma quando ho visto un grande cespuglio nella campagna di mio zio di 4 metri di larghezza per 2 di altezza di rovo senza spine con le more grosse quasi il doppio di quelle selvatiche sono rimasta senza parole.
Pensavo che non avrebbero avuto lo stesso sapore di quelle selvatiche ma una volte mature e assaggiate sono rimasta sbalordita, volevo anche io coltivare le more senza spine in casa mia e ci sono riuscita, 2 anni fa ho piantato un piccolo rametto di circa 20 cm e ad oggi ho un grande cespuglio montato su una staccionata di paletti di legno.

Come coltivare le more senza spine: caratteristiche

come coltivare le more senza spine riproduzione

La pianta di rovo senza spine è simile per tutto a quella selvatica, è solo un ibrido che è stato fatto senza le spine, è vigorosa, rustica, resistente e addirittura infestante se non viene contenuta nella vegetazione perciò le cure da deicare alle piante delle more senza spine sono davvero poche.
L’unica cosa indispensabile veramente è il sole, la pianta deve essere collocata in un punto soleggiato e riparato dal vento, se il terriccio è già fertile non ha bisogno di altro, solo di un po di letame organico da inserire durante la buca della messa a dimora e acqua, sopporta bene tutti i tipi di terreno tranne quelli troppo compatti che devono essere allegeriti con torba.
Leggendo altri articoli ho scoperto però che per avere il meglio dalle piante di more senza spine si dovrebbe piantare in un terreno simile a quello naturale cioè simile a quello boschivo, leggero e organico, ricco di humus e leggermente acido.
Per quanto mi riguarda dove vivo io non c’è molto terreno boschivo e le piante di more selvatiche vegetano in campi incolti, lungo le strade sterrate delle campagne, sotto il sole cocente e senza acqua per lugnhi periodi, quindi penso che le piante di more sono davvero versatili e si adattano facilmente in ogni clima e terreno.

Dove mettere a dimora le more senza spine

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Il mio consiglio è di mettere le piante di more senza spine in un angolo del giardino o dell’orto dove si possono arrampicare facilmente, tipo un muro dove sistemare una rete in ferro o una staccionata costruita con rami oppure acquistata.

Se decidete di piantare il rovo senza spine in pieno campo, tenete presente che avrà bisogno di almeno 2 metri quadrati di spazio in cui vegetare bene, io l’ho sistemata lungo il vialetto di casa a ridosso del muretto.

Evitate soltanto di mettere a dimora i rovi senza spine in terreni su cui sono già state coltivate fragole, lamponi, ortaggi della famiglia delle solanacee per evitare funghi e malattie.

More senza spine in vaso

Non ho esperienza diretta con i rovi piantati in vaso ma immagino che per avere un buon raccolto, il vaso deve essere davvero grande altrimenti dovete accontentarvi di raccogliere una piccola quantità di more.

Come riprodurre le piante dei rovi senza spine

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La riproduzione delle piante si fa per propagine, si prendono i rami giovani che nascono sotto la pianta madre e si interrano, quando avranno sviluppato le radici si tagliano i rami e si piantano.

Molto spesso questo succede già naturalmente, non è raro vedere i lunghi rami dell’anno piegati verso la terra che in alcuni punti hanno già sviluppato le radici, in quel caso basta semplicemente tagliarli per avere le nuove piantine.

Quando si raccolgono le more senza spine

La maturazione delle more senza spine ha inizio già a Luglio e continua fino a fine settembre, sono molto salutari con benefiche proprietà antiossidanti, diuretiche e depurative, inoltre contengono acido folico, vitamina C e vitamina A.

Infine vi ricordo che essendo il rovo una pianta infestante, alla fine della raccolta dei frutti, bisogna potare i rami  che hanno già dato i frutti e legare quelli più giovani e forti ai sostegni.
Infine non vi resta che aspettare la vegatazione delle piante, raccogliere le more da mangiare fresche e quando il raccolto sarà abbondante si può fare la marmellata di more, una vera delizia per crostate e dolci vari.

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