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Coltivare i pomodori dalla semina alla raccolta

Come coltivare i pomodori dalla semina alla raccolta

Come coltivare i pomodori dalla semina alla raccolta, come ottenere i semi migliori, quando seminare e trapiantare, varietà, cure e raccolta.

Belli, buoni, rossi e succosi, i pomodori sono uno degli ingredienti principali della cucina italiana, si usa quasi ovunque, in insalata, per fare il sugo e condire la pizza, anche una fetta di pane condita con pomodoro, olio e origano con un pizzico di sale, diventa un grande piatto della tradizione mediterranea.

Coltivare i pomodori non è difficile a patto che si rispetta la sua natura, amano il caldo e odiano il freddo, nelle regioni del sud le giovani piantine vengono trapiantate in piena terra già ad inizio Aprile e verso la fine di maggio si piantano altre piante per avere un raccolto scaglionato nel tempo.

Nelle regioni del nord, dove il clima è più rigoroso, le piante di pomodoro vanno piantate nel mese di Maggio, a seconda del tempo, ad inizio, oppure metà mese.

Come coltivare i pomodori dalla semina alla raccolta

come seminare i pomodori

La strada più facile per coltivare i pomodori è quella di acquistare le piantine pronte per essere interrate in pieno campo, niente di sbagliato se vi occorrono poche piante da coltivare in giardino o in un piccolo appezzamento di terra.

Per chi invece ha bisogno di tante piantine da piantare in campagna è consigliabile l’autoproduzione con la semina.

Per seminare i pomodori bisogna farlo almeno 1 mese e mezzo o 2 prima. Se si vogliono coltivare pomodori tutti della stessa varietà è bene farlo in contenitori grandi e bassi, l’importante è che siano bucati nel fondo per il drenaggio.

Si possono acquistare anche le apposite cassette di polistirolo con le forme di picoli vasetti molto comodi quando si devono estrarre le piantine ma vanno benissimo anche contenitori improvvisati.

come seminare i pomdori

Se invece si vogliono seminare diverse varietà di piante di pomodori è meglio seminare in contenitori più piccoli, io ho usato dei vasetti riciclati in plastica, nella foto sopra ho seminato i pomodori San Marzano ad esempio.

L’importante è segnare sempre in ogni vasetto o contenitore, il nome della varietà dei pomodori ma anche il nome di tutti gli ortaggi seminati.

come trapiantare i pomdori

In questo vasetto invece ho seminato la varietà dei pomodori gialli a pennula (i pomodori d’inverno)

semina dei pomodori in vaso

In questo vaso grande, le piante di pomodoro sono pronte per essere trapiantate, l’altezza giusta è di circa 15/20 cm ma non tutte saranno di altezza uguale e quindi si scelgono quelle più grandi e si piantano, in questo modo si diradano un pò le altre che hanno modo di svilupparsi meglio.

Quando seminare i pomodori

I pomodori si seminano circa 2 mesi prima del periodo in cui si vogliono piantare, a seconda del luogo e delle temperature, considerando che il periodo di trapianto è tra aprile e maggio la semina deve essere fatta tra febbraio e marzo.

Nelle regioni a clima mite del centro  e sud d’Italia la semina viene fatta già a inizio febbraio, il trapianto avviene già a fine marzo e inizio Aprile in pieno campo mentre nelle regioni del nord a clima rigido la semina deve essere fatta nel mese di Marzo e il trapianto in pieno campo nel mese di maggio.

Come seminare i pomodori

Per seminare i pomodori occorrono i semi, del buon terriccio fresco e morbido (va benissimo il terriccio universale) e dei contenitori adatti alla semina che possono essere grandi vasi, cassette di polistirolo apposite oppure contenitori riciclati che siano però bucati sotto per il drenaggio dell’acqua.

  • Inserire il terriccio nel vaso o cassetta fino a circa 5/6 cm dal bordo e livellare.
  • Distribuire i semi in modo uniforme spargendoli con le dita.
  • Coprire i semi con un leggero strato di terriccio, 1 cm circa, quanto basta per coprirli completamente.
  • Pressare il terriccio per bene e poi bagnare molto delicatamente con un innafiatoio o meglio ancora con uno spruzzino, almeno per la prima volta.
  • Ricordare di inserire il nome dei pomodori seminati per ogni varietà.
  • Coprire il vaso o il contenitore con un telo protettivo che non lasci passare freddo o aria all’interno, se il clima è molto rigido, bisogna mettere il semenzaio in serra oppure in una veranda solegiata o sul davanzale interno di una finestra dove batte il sole altrimenti i semi non germogliano.
  • Di tanto in tanto bisogna controllare che il terriccio del semenzaio sia abbastanza umido altrimenti si bagna e si ricopre tutto.

Ci vorrà un pò di tempo prima di poter veder spuntare le prime piantine, da una settimana a 10 circa, dipende sempre dal clima.

Quando piantare i pomodori

coltivazione dei pomodori

Le piante dei pomodori si possono piantare da fine Marzo a fine Maggio in pieno campo all’aperto, dipende dal clima, è importante ricordare che le piante dei pomodori amano il caldo e soffrono il freddo, sopratutto le gelate notturne, quindi assicuratevi in base alla vostra regione che il clima sia stabile prima di mettere a dimora i pomodori in pieno campo.

Come piantare i pomodori

Innanzi tutto bisogna preparare il terreno, le piante dei pomodori non possono essere piantate nello stesso dove sono stati piantati l’anno precedente o dove sono state coltivate zucchine e meloni o vegetali che appartengono al genere delle solanacee e ancora pomodori stessi, peperoni, melanzane o altri vegetali della varietà delle cucurbitacee.

Preparare il terreno

come coltivare i pomodori

Il terreno dove piantare i pomodori si prepara qualche giorno prima, si deve vangare e areggiare, togliere le erbacce e aggiungere il fertilizzante naturale di stallatico secco, questo deve essere mescolato bene al terriccio perchè troppo concentrato di sostanze organiche e potrebbe danneggiare le piantine invece di nutrirle.

Appena il tempo lo permette e il rischio di gelate o freddo, è passato, si trapiantano o si mettono a dimora (nel caso di piantine comprate in vivaio)

Se i contenitori o vasetti sono piccoli, si rovesciano delicatamente facendo uscire l’intero panetto di terra e si inserisce direttamente nella buca preparata nel terreno, profonda abbastanza da poter inserire tutte le radici e qualche cm di pianta, poi si ricompone il terriccio intorno alla pianta e si pressa intorno alla base con le mani o con i piedi.

Le piante devono essere piantate ad una certa distanza per permettergli gli vegetare ed espandersi bene, questa distanza dipende anche dalla varietà del pomodoro, ad esempio le varietà rampicanti che hanno bisogno dei sostegni, hanno bisogno di meno spazio tra una pianta e l’altra, in linea di massima la distanza giusta è di circa 40/50 cm l’una dall’altra nelle file e tra una fila e l’altra invece occorre lasciare almeno 1 metro per poter passare facilmante tra le fila ed eseguire tutti i trattamenti e le cure necessarie.

Cure necessarie per coltivare i pomodori

  • Le varietà di pomodoro che crescono con lunghi rami, chiamate a cordone, hanno bisogno di essere sostenute, si possono inserire 3 canne intorno alla piante (o 1 canna centrale) distanziate tra loro e legate in alto con la rafia naturale, successivamente quando i rami dei pomodori crescono si posizionano accanto al tutore e si legano con la rafia senza stringere stroppo.
  • Un’altra cosa importante da fare è la pacciamatura, cioè coprire il terriccio sotto alla pianta con della paglia, questa operazione fa si che l’umidità rimane stabile nel terreno, evita la crescita di erbe infestanti.
  • Fresare il terreno intorno alle piante, tra una fila e l’altra permette di tenere pulita la terra dalle piante infestanti.
  • Se i pomodori sono piantati in piccoli spazi di terra, si possono rimuovere le erbacce a mano o con una zappa piccola.

Quando innaffiare i pomodori

coltivare i pomodori irrigazione

In genere le piante di pomodoro non hanno bisogno di molta acqua se non all’inizio, appena si interrano, anzi i ristagni di acqua possono provocare muffe e funghi e i rami possono marcire.

Se il clima invece è molto secco si possono anche innaffiare di tanto in tanto alla base della pianta senza creare ristagni.

Una soluzione è quella di innafiare le piante di pomodoro con l’irrigazione a goccia, un sistema molto semplice che non provoca ristagni d’acqua, altra cosa importante, irrigare di sera tardi, al fresco.

Quando raccogliere i pomodori

coltivare e raccogliere i pomodori

I pomodori si raccolgono appena diventano maturi, si staccano dalla pianta delicatamente, si tiene il pomodoro in mano e si piega verso l’alto, in questo modo si evita di strappare il peduncolo.

Se ci fate caso appena sopra al peduncolo, a circa 1 cm sullo stelo c’è una linea leggermente curva, in quel punto il rametto si rompe facilmente lasciando il peduncolo attaccato al pomodoro.

Per i pomodori d’inverno invece, bisogna raccoglierli molto prima della completa maturazione, sia per la varietà di pennula gialli o rossi, si raccolgono tagliando a grappoli interi con una forbice e posandoli delicatamente in una cassetta.

Quanto prima poi si inseriscono in una corda di spago una decina di grappoli e si chiude alle estremità con un nodo, un altro nodo si fa a circa 15 cm più in alto per fare un asola che serve per appendere la pennula in un luogo fresco e asciutto dove la maturazione dei pomodori continua.

Niente di grave se il peduncolo si toglie, se i pomodori raccolti non sono molti saranno consumati in breve tempo, diverso il discorso quando se ne raccolgono molti kg per fare la salsa.

Il peduncolo permette al pomodoro di continuare a maturare anche dopo la raccolta e di farlo mantenere sodo e sano per molto più tempo.

Il generale la maturazione dei pomodori avviene a Giugno più o meno verso la metà del mese ma molto  dipende da quando sono stati piantati e dal clima.

Principali varietà di pomodoro

come coltivare i pomodori nell'orto

Le varietà di pomodoro in commercio sono veramente tante, nella scelta di coltivare i pomodori, la varietà dipende sopratutto dal gusto personale e dalla dimensione del terreno a disposizione.

Le varietà più conosciute di pomodoro sono i ciliegino, i datterini, il pomodoro San Marzano, l’occhio di bue, ogni tipo ha forma e dimensioni diverse.

Ecco quali sono le caratteristiche principali di ogni varietà di pomodoro.

  • Il pomodoro San Marzano, ha una forma allungata e la polpa soda con pochi semi e acqua, sono perfetti per fare la salsa e i pomodori pelati, insostituibili per fare le insalate di pasta e di riso.
  • Il pomodoro datterino assomiglia molto al San Marzano di forma allungata ma è più piccolo e cresce in grappoli.
  • Il pomodoro ciliegino è di forma tonda e i frutti molto dolci, sono piccolini a grappolo, può essere usato in ogni modo possibile, consumato crudo in insalata e sulle bruschette e cotto, ottimo per fare il sughetto veloce per la pasta.
  • il cuore di bue è un pomodoro che ha la buccia sottile e la polpa molto morbida, perfetto per gustose insalate.
  • I pomodori d’inverno hanno la caratteristica di avere una buccia molto soda e resistente, anche di questi esistono molte varietà di colore e forme diverse ma tutte riescono a mantenere per tutto l’inverno dopo averli raccolti e sistemati in pennule oppure in cassette di legno basse in un’unica fila, non ammassati uno sull’altro.

Come coltivare i pomodori in vaso e sul balcone

Coltivare i pomodori in vaso è un’alternativa possibile per chi non ha la fortuna di avere un terreno o un piccolo appezzamento di terra, se si dispone di un balcone o di un terrazzo dove batte il solo almeno per mezza giornata, si può creare un piccolo orto e piantare i pomodori in vaso.

L’unica cosa da tenere presente è di scegliere una varietà di pomodori in base allo spazio a disposizione, il vaso deve essere adeguatamente grande e si può scegliere qualsiasi varietà, I pomodori ciliegino ad esempio, possono essere sostenuti dalle canne anche in vaso e sfruttare l’altezza per ottimizare lo spazio.

La dimensione del vaso deve essere di almeno 40 cm, si possono utilizzare anche vasi rettangolari o contenitori appositi quadrati più grandi per piantare più ortaggi insieme, per permettere alle radici di svilupparsi in maniera corretta senza costrizioni.

In vaso bisogna innaffiare le piante di pomodoro più spesso rispetto a quelle coltivate in piena terra, l’importante è che il terricco sia fresco, non sfruttato e ben drenato per evitare i ristagni d’acqua.

Se la coltivazione in vaso va a buon fine, dopo circa 2 mesi (anche prima a seconda del clima) dalla messa a dimora delle piante raccoglierete i primi frutti e ogni pianta se si trova nelle giuste condizioni favorevoli può produrre parecchi chili di pomodoro nel corso della vegetazione.

Come concimare le piante di pomodori

Non c’è bisogno di concimare le piante di pomodori se la terra è stata adeguatamente trattata con stallatico secco o se il terriccio non è stato già sfruttato per coltivazioni precedenti.

Se notate che la crescita è lenta e la pianta non ha un bel colore verde scuro brillante potete utilizzare un concime a base di azoto che stimola la crescita e la vegetazione.

Come ottenere i semi migliori

Non serve comprare ogni anno le piantine di pomodoro, puoi ottenere facilmente i semi migliori dalle tue stesse piante, come? è molto semplice, quando raccogli i pomodori dalle piante per la prima volta, tieni da parte quelli più grossi, i primi frutti, come dicono i contadini, ne bastano 2/ 3 se devi coltivare un piccolo orto.

Quando i primi frutti del pomodoro sono maturi, tagliali a metà e metti il succo con i semi in un colino, poi inseriscili in una vecchia calza di nylon tagliata  e chiusa a nodo e lasciali asciugare appesi fuori al sole.

Una volta che i semi sono perfettamente seccati, si possono conservare in barattoli di vetro chiusi con il tappo e il nome dell’ortaggio scritto con pennarello indelebile.

Dimenticavo, i pomodori tagliati possono essere mangiati tagliati in insalata oppure tagliati a pezzetti per fare un buon sugo.

Parassiti e malattie delle piante di pomodoro

I funghi sono i problemi più diffusi nella coltivazione delle piante di pomodoro, in particolare la peronospera, un fungo causato dalla troppa umidità causata da eccessive innaffiature o dopo pioggie abbondanti, in ogni caso quando le foglie rimangono troppo tempo bagnate, in questo caso affidatevi ai consigli degli esperti quando andrete ad acquistare un anticrittogamico adatto per il trattamento delle piante.

Altri tipi di ortaggi da coltivare

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