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Coltivare i lamponi: cure-varietà-raccolta

come coltivare i lamponi

In questo articolo scopri come coltivare i lamponi, piccoli e deliziosi frutti che fanno parte dei frutti di bosco come le  more, mirtilli e uva spina.

I lamponi sono molto apprezzati per le proprietà benefiche e per l’alto valore nutritivo sopratutto se coltivati con il metodo biologico.

La pianta del lampone appartiene alla famiglia delle rosacee si sviluppa ad arbusto con un massimo di 3 metri d’altezza, vegeta sopratutto in zone esposte parzialmente all’ombra.

Il lampone più conosciuto ed apprezzato è quello rosso, ma ci sono altre varietà meno conosciute di colore giallo e tendente al violetto.

Coltivare i lamponi: terriccio e clima migliore

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Le piante dei lamponi hanno il loro habitat naturale nel sottobosco, per questo motivo è ovvio che hanno bisogno di un terreno acido e ricco di sostanze organiche, infatti il lampone selvatico si trova naturalmente nei boschi e sottoboschi del centro-nord d’Italia.
Per questi motivi il lampone si può coltivare solo in zone con clima fresco e mediamente umido e in posizione a mezz’ombra.

Quindi il terreno ideale per coltivare in giardino il lampone deve essere a ph acido, ricco di sostanze organiche e ben drenato, non sopporta il terreno calcareo e di consequenza nemmeno l’acqua ricca di calcare.

La messa a dimora del lampone

Per evitare malattie e funghi, non piantare il lampone in terreni dove sono state coltivate in precedenza altre piante che appartengono alla rosacee come le more e le fragole.

Il periodo ideale per l’impianto è in autunno e fine inverno, quando la vegetazione è ferma, si apre una buca non eccessivamente profonda e si aggiunge della sostanza organica secca, sempre che, il terriccio sia naturalmente acido, altrimenti si opta per una coltivazione in vaso o in aiuola dove si può sostituire la terra con terriccio adatto.

Coltivare i lamponi: irrigazione

Le piante non hanno bisogno di continue innafiature a meno che ci siano dei periodi di siccità oppure si coltiva nel vaso, perciò le irrigazioni devono essere costanti ma evitando i ristagni d’acqua.

Riproduzione

Riprodurre le piante di lampone è semplice, basta prelevare un pollone con radici, cioè un ramo che nasce direttamente dalla radice oppure vicino al tronco della pianta e che abbia un minimo di radici, si preleva in autunno e si impianta in piena terra o in vaso da rinvasare in seguito.

Le piante del lampone hanno bisogno di potatura?

coltivare i lamponi varietà e potatura

In effetti no, non c’è bisogno di potare gli arbusti della pianta del lampone, tranne nel caso in cui si vuole ridurre la pianta, dare una forma più compatta oppure ci sono dei rami secchi che devono essere eliminati.

Coltivare i lamponi in vaso

coltivare i lamponi in vaso

Per coltivare i lamponi in vaso, servono gli stessi principi della coltivazione in piena terra, ci sono però alcune varietà che sono più adatte alla coltivazione in spazi piccoli e sono quelle rifiorenti come la Fall Gold a frutti gialli, September e Heritage a frutti rossi.

Il vaso della messa a dimora deve essere largo almeno 50 cm e deve essere posizionato in una zona al fresco e a mezz’ombra.

Malattie funghi e moscerini

Ci sono molte malattie e funghi che possono colpire le piante di lamponi, buona parte sono dovute al ristagno d’acqua e al conseguente marciume ma si possono tenere sotto controllo se afforntate tempestivamente, vediamo quali sono:
  • La muffa grigia, è un fungo che fa marcire i frutti, la malattia può essere provocata dal ristagno d’acqua ma anche da pioggie abbondanti.
  • Il marciume dell’apparato radicale è provocato da un fungo ed è la possibile conseguenza di ristagni d’acqua.
  • l’Oidio o il mal bianco, è un fungo che si presenta con macchie bianche estese sulle foglie.
  • La didimella è un altro fungo che fa diventare le foglie e le gemme di un colore grigio- argento.
  • Moscerino della frutta, si tratta di piccoli insetti simili alle mosche che depongono le uova nei frutti rovinandoli irrimediabilmete.

 

Quando raccogliere i lamponi

I lamponi maturano a giugno e nelle varietà rifiorenti c’è una seconda maturazione da agosto fino all’inizio dell’autunno, per raccoglierli si deve fare attenzione perchè sono molto delicati, non si devono stringere troppo tra le dita perchè all’interno sono vuoti.

Una volta raccolti, devono essere consumati il prima possibile perchè non si mantengono per molto tempo, in alternativa si può fare la marmellata e la gelatina di lamponi

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