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Achilleion il rifugio della principessa Sissi a Corfù

palazzo achilleion

Il bellissimo palazzo Achilleion il rifugio della principessa Sissi a Corfù era il luogo dove si ritirava per sfuggire dalla corte di Vienna e dai dispiaceri che la vita le aveva riservato.

L’Achilleion è situato in un piccolo villaggio in collina, Gastouri, a pochi km da Benitses  costruito dall’Imperatrice Elisabetta d’Austria dopo aver soggiornato a Corfù durante uno dei periodi più brutti della sua malattia, qui la Principessa Sissi, ha ritrovato la voglia di vivere e si è innamorata letteralmente dell’Isola, decidendo di trasformare la villa dove aveva soggiornato in uno splendido palazzo in stile neoclassico, dedicandolo agli eroi greci, sopratutto ad Achille, che diventarono il suo modello e stile di vita.

La storia della principessa Sissi

Per poter capire meglio la storia dell‘Achilleion è necessario capire almeno in parte la storia della principessa Sissi, l’Imperatrice triste, innanzi tutto bisogna precisare che Sissi non era il suo vero nome ma il nomigliono distorto, l’Imperatore Francesco Giuseppe, suo marito, la chiamava Sisì da li poi è diventato Sissi molti anni dopo che era già morta, dopo la serie di film in cui raccontano la sua vita, per tutti è diventata la principessa Sissi.

Chi era l’Imperatrice d’Austria? Si chiamava Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nasceva nel 1837 ed era la quartogenita figlia del Duca Massimiliano Giuseppe in Baviera e di Ludovica di Baviera.

La sua infanzia fu felice e spensierata nel castello di famiglia ma a 16 anni appena dovette sposare Francesco Giuseppe, Imperatore d’Austria, di 24 anni e da quel momento la sua vita cambiò completamente in peggio.

Elisabetta amava la libertà ed era abituata ad essere indipendente e fare quello che più le piaceva, era molto sportiva e ci teneva molto al suo fisico, una volta giunta alla corte di Vienna si ritrovò sola e giudicata da tutti, doveva attenersi al rigido protocollo di corte che proprio non sopportava, un marito che conosceva appena e che era quasi sempre assente per impegni di corte.

Elisabetta di conseguenza passò molto tempo a piangere in solitudine e a scrivere su un diario i suoi tormenti e la nostalgia per il suo paese.

Achilleion il rifugio della principessa Sissi a Corfù

Elisabetta da piccola era una persona sana e piena di vita ma dopo il matrimonio molto presto si ammalò e le malattie che sembravano molto gravi ma anche strane, l’accompagnarono per tutta la vita.

Difatti i medici di allora non capiavano ancora certi tipi di malattie ma non ci volle molto tempo a capire che erano di natura psicologica.

Indubiamente le malattie erano un modo del suo corpo e della sua mente di ribellarsi alla odiata corte e a tutto ciò che la circondava compreso il marito che non riusciva a capire e sostenere la moglie.

Ci sono molte versioni riguardanti la vera storia di Sissi o dell’Imperatrice Elisabetta in questo articolo non mi occupo di scrivere di questo ma del perchè fece dell’Achilleion il suo rifugio.

A Corfù arrivò dopo essere partita per un lungo viaggio lontano dalla corte, addirittura i medici la ritenevano in fin di vita e credettero che il viaggio sarebbe stato l’ultimo della sua vita.

E invece appena si allontanava da Vienna Sissi riprendeva a stare meglio e dopo essere stata in giro per il mondo approdò in Grecia e poi a Corfù, rimandendo incanata dalla bellezza dei paesaggi, qui trascorse alcuni mesi guarendo completamente ma non appena tornò a Corfù si ammalò di nuovo.

Da allora ritorno molto spesso a Corfù che divenne la sua patria adottiva, era anche affascianta dalla mitologia greca e studiò la lingua locale.

Il palazzo Achilleion e il meraviglioso giardino

achilleion corfù

Nel 1889 Elisabetta decide di acquistare la villa nella quale aveva trascorso i suoi soggiorni sull’isola, situata a sud-ovest di Corfù nel il villaggio di Gastouri, fu quasi completamente rifatta secondo il volere di Elisabetta, e trasformata in un bellissimo palazzo in stile neoclassico a due piani.

Nel grandissimo giardino fece sistemare delle statue dei suoi poeti preferiti e tantissime altre di figure di mitologia greca.

I lavori furono affidati a 2 famosi architetti italiani: Antonio Landi e Raffaello Carito, il palazzo fu terminato nel 1891.

Elisabetta chiamò la sua villa “Achilleion” in onore di Achille, il suo eroe preferito dei poemi epici di Omero.

Le modifiche dell’imperatore tedesco Giuglielmo II

statua di achille vittorioso achilleion

Dopo la morte della principessa Sissi l’Achilleion fu acquistato, nel 1905, dall’imperatore tedesco Guglielmo II, anche lui amante della bellezza dell’isola e del punto dove era collocato il palazzo.
Fece alcune modifiche, la più importante fu quella di aggiungere nel giardino un’altissima statua di Achille vincitore mentre la statua preferita di Elisabetta era quella che rappresentava Achille in fin di vita mentre cerca di togliersi la freccia dal tallone.

Guglielmo II ha fatto trasferire la statua di Achille che muore nella posizione in cui si trova ora, ha trasferito la statua del poeta Haine e l’ha sostituita con quella di Elisabetta.Ha fatto costruire un edificio a parte per i suoi adetti di corte e l’ha chiamata la casa dei cavalieri.

l’Imperatore amava molto il verde rigoglioso e fece trasformare completamente i giardini del palazzo che ha completamente rinnovato e abbellito chiamando giardinieri esperti per piantare alberi e piante di ogni genere, potare e curare quelli già esistenti ed aggiungendo piante rare che ancora oggi sopravivvono grazie alle cure incessanti.

La statua in bronzo di Achille vincitore è situata al centro della terrazza panoramica è alta 5 metri e mezzo e la base su cui poggia è di 6 metri, il suo peso è di circa 4,5 tonnellate.

L’Achilleion dalla prima guerra mondiale fino ad oggi

Durante la prima guerra mondiale l’Achilleion fu occupato dai soldati francesi e serbi, il palazzo fu trasformato in un ospedale militare, nel periodo della seconda guerra mondiale avvenne la stessa cosa da parte dei soldati tedeschi e inglesi.

Il palazzo fu danneggiato e molti gioielli e quadri furono saccheggiati, l’Achilleion si traformò in un edificio publico, dopo la fine della guerra e la convenzione di Versailles, il governo greco ha dovuto vendere molti mobili e oggetti personali di Elisabetta e dell’Imperatore Guglielmo II.

La stessa cosa successe per la 2° guerra mondiale, ancora danni e saccheggi da parte di inglesi e tedeschi, ancora una volta fu trasformato nel quartier generale e ospedale da campo.

Finita anche la 2° guerra mondiale, l’Achilleion per alcuni anni cambiò diversi proprietari poi divenne un casinò per trent’anni, furono spostati gli oggetti e gli arredi dei precedenti proprietari nel pianterreno i piani superiori si trasformarono in casinò.

Il casinò è stato chiuso nel nel 1983 e nel 1993 fu dato in gestione all’Ente Nazionale del Turismo Greco, il palazzo finalmente viene restaurato e aperto al publico con migliaia di visitatori all’anno.

Il grande giardino dell’Achilleion

statua della principessa Sissi

Di fianco all’entrata principale si trova la statua di Elisabetta voluta dall’imperatore Guglielmo II che fu il proprietario successivo dopo la morte della principessa Sissi.

porticato secondo piano achilleion

Dal secondo piano della villa si accede su un bellissimo e grande porticato mantenuto su alte colonne in stile greco.

achilleion le nove muse
Ai piedi di ogni colonna c’è una grande statua in marmo, le statue rappresentano le divinità delle 9 muse protettrici delle arti e delle poesie
  • Clio: la musa della Storia e del canto epico, in mano ha una pergamena.
  • Euterpe: la musa della Poesia lirica e della musica, i suoi simboli sono il flauto e le tibie.
  • Thalia: la musa della Commedia, i simboli sono la maschera comica, il bastone e la ghirlanda d’edera.
  • Melpomene: la musa della Tragedia, i simboli sono la maschera tragica, il bastone di Ercole, la spada e i sandali coturni.
  • Tersicore: la musa della Danza e della lirica, il suo simbolo è la lira.
  • Erato: la musa della Poesia amorosa, in mano ha un rotolo ed è raffigurata con una corona di rose e mirto.
  • Polimnia: la musa del mimo, del canto sacro e della danza rituale, è associata anche alla alla storia e alla geometria.
  • Urania: la musa dell’Astronomia, i suoi simboli sono il globo celeste ma è anche raffigurata con l’indice verso il cielo.
  • Calliope: la musa della poesia epica, è raffigurata con una tavoletta ricoperta di cera e con uno stilo oppure con un rotolo nella mano sinistra, è la musa di Omero, ispiratrice dell’Odissea e dell’Iliade e di Dante per la Divina Commedia. E’ la più grande delle muse e la più saggia
  • Ci sono anche le statue delle Tre Grazie, dal portico si apre una immensa terrazza dalla quale si scende ai giardini.
    il traforo del saggio achilleionNella parte interna del porticato a ridosso del muro in corrispondenza di ogni colonna c’è un un busto di un personaggio storico scrittore o filosofo come Shakespeare, Platone, Omero, si chiama il traforo del saggio.i combattenti lottatori achillionAll’ingresso della terrazza sormontati su basamenti in marmo ci sono i combattenti lottatori, 2 statue poste una di fronte all’altra che rappresentano due giovani e forzuti lottatori pronti all’attacco.

    statua di achille ferito e morente achilleion

    Scendendo verso l’immenso giardino si trova imponente la grande statua di Achille ferito rappresentata nel gesto disperato di togliersi la freccia dal tallone.

    statua di achille vittorioso achilleion

    Camminando ancora si intravede la statua imponente di Achille vittoriso, posta di fronte al mare voluta dall’Imperatore Guglielmo II successivo proprietario del palazzo Achilleion dopo la morte di Sissi.

    panorama con vista di corfù città

    Uno scorcio del meraviglioso panorama che si può ammirare sul lato rivolto la città di Corfù che si vede in lontananza e dietro le coste della Grecia.

    statue nel giardino di Achilleion

    Questa è la statua di Lord Byron, il poeta romantico inglese molto amato dall’Imperatrice Elisabetta.

    L’interno dell’Achilleion il rifugio della principessa Sissi

    sala da ballo principessa Sissi

    Le grandissime sale da ballo dell’Achilleion arredate solo con tende alle porte finestre, quadri e strette panche su cui potersi sedere.

    camera da letto della principessa Sissi

    In questa foto la camera da letto dell’Imperatrice Elisabetta con gli arredi originali

    chiesetta achilleion

    La chiesetta costruita all’interno del palazzo Achilleion

    decorazioni achilleion

    Decorazioni alle pareti con grandi statue e dipinti

    interno del palazzo Achilleion scalinata

    Questa è la monumentale scalinata che dall’ingresso conduce al secondo piano del palazzo, inutile a dire che non è altro che una piccolissima parte di tutto quello che è presente all’interno e nel giardino dell’Achilleion, per visitare tutto con calma e leggere o ascoltare tutte le video guide occorrono almeno 3 ore.

    L’imperatrice Elisabetta e il popolo di Corfù

    Durante i suoi viaggi a Corfù, l’Imperatrice Elisabetta amava visitare molte parti dell’Isola, era molto conosciuta e amata dagli Isolani, durante una passeggiata nel villaggio di Gastouri ha saputo della difficoltà dei contadini ad avere l’acqua potabile e finanziò a proprie spese un progetto per la realizzazione di un pozzo risolvendo il problema a tutti gli abitanti del villaggio.

    Nel 1888 la Comunità di Corfù ha deciso di cambiare il nome alla strada litoranea in viale Imperatrice Elisabetta.

    Come arrivare al palazzo Achilleion

    Dall’aereoporto di Corfù il villaggio di Gastouri dista 10 km circa, se viaggiate in macchina o scooter consiglio di usare sempre le mappe di google, sono molto precise anche nel tempo di percorrenza in base al traffico e al tipo di strada, in alternativa si può prendere un taxi o il bus.

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